Terzo appuntamento dedicato a Elton John: oggi parliamo di “Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy”.
Nel 1974 Elton John pubblica “Lady Samantha”, una compilation contenente numerose B-sides e rarità ripescate dai primi anni della sua carriera. Nello stesso anno esce anche “Caribou”, che nonostante le copiose vendite del singolo “Don’t Let The Sun Go Down On Me”, fallisce nel tentativo di dare un degno successore al capolavoro di “Goodbye Yellow Brick Road”. Come spesso accade, però, l’affetto del pubblico e i successi commerciali non sono sufficienti per porre rimedio a una vita privata sempre più sull’orlo del baratro. Dopo le registrazioni di Caribou, Elton inizia infatti a fare uso di cocaina e nello stesso periodo interrompe la relazione con Reid, messa già a dura prova dai tradimenti e dall’abuso di droghe di quest’ultimo. A rischiarare questo scenario drammatico arriva nel 1974 l’ex-beatle John Lennon, con cui Elton stringe un profondo legame di amicizia. Ne deriveranno due collaborazioni, il brano "Whatever Gets You Thru the Night”, inserito nell’album di Lennon “Walls and Bridges”, e la cover di “Lucy in the Sky with Diamonds”, scelta come singolo per lanciare il nuovo disco di Elton “Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy” (1975). Registrato nell’estate del 1974, il nono lavoro dell’artista è interamente dedicato al rapporto creativo tra il pianista Captain Fantastic e il paroliere Brown Dirt Cowboy, alter ego di Elton John e Bernie Taupin che ripercorrono la loro carriera in una decina di brani, mettendo completamente da parte la necessità di confezionare un progetto radio-friendly. “Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy” è di fatto l’ultimo album in cui troviamo la storica formazione della Elton John Band, composta da Davey Johnstone alla chitarra, Dee Murray al basso e Nigel Olsson alla batteria, rivoluzionata in seguito per “Rock of the Westies” (1975). La title-track introduce i due protagonisti, mentre il piano-rock di “Tower of Babel” e “Bitter Fingers” trasportano il disco in una dimensione teatrale ancora inedita nel repertorio dell’artista. Seguono il funk orchestrale di “Tell Me When The Whistle Blows” e il singolo “Someone Saved My Life Tonight”, in cui Elton esprime la propria gratitudine all’amico Long John Baldry per avergli aperto gli occhi sulla sua omosessualità. Travolge poi l’impeto rock ‘n roll di (Gotta Get A) Meal Ticket” e della funerea “Better Off Dead”, mentre “Writing” alleggerisce l’atmosfera prima delle solenni ballad “We All Fall In Love Sometimes” e “Curtains”. Chiudono il disco la cover di “Lucy In The Sky With Diamonds”, seguita dalla poetica “One Day At A Time” e dall'allegro funky-soul di “Philadelphia Freedom”. Oltre a ricevere il plauso unanime da parte della critica, in soli quattro giorni dall’uscita “Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy” arriva a vendere quasi un milione e mezzo di copie, stazionando in vetta alla classifica americana per sette settimane.
Per concludere questo viaggio nella musica di Elton John vi suggeriamo oggi l’ascolto di “Someone Saved My Life Tonight”, che con le sue delicate armonie in stile Beach Boys rappresenta senz’altro una delle tracce più memorabili del disco.









